Evasione: 82 società controllate dalla finanza

Il sospetto è che tutte queste società abbiano evaso il fisco: facevano parte dell’elenco dei clienti di Fabrizio Pessina, l’avvocato svizzero arrestato a Malpensa nel febbraio scorso per riciclaggio

Evasione fiscale per 82 piccole società. È quanto ha accertato la Guardia di Finanza che all’alba del 5 novembre scorso ha fatto irruzione nelle sedi di queste aziende. I nomi sono quelli di ottantadue piccoli e medi imprenditori poco noti al grande pubblico ma non sconosciuti, come la Olitalia, gestita dai figli di Giuseppe Cremonini fondatore del gruppo alimentare, l’Azienda Bresciana Petroli, guidata da Bruno Nocivelli, la Inoxveneta di Alfonso Kratter, vice presidente della Camera di commercio di Treviso, la Casimiro Gaggio di Renzo Savasta, imprenditore di successo nel settore alberghiero, la «Uno più uno uguale due srl» di Antonio Ghini, per quindici anni portavoce della Ferrari di Maranello.

Il sospetto è che tutte queste società abbiano evaso il fisco: gli imprenditori che sono stati visitati dalle Fiamme Gialle, facevano parte dell’elenco dei clienti di Fabrizio Pessina, l’avvocato svizzero arrestato a Malpensa nel febbraio scorso per riciclaggio e di Mario Merello il ricco e noto uomo d’affari milanese, anch’egli indagato. Pessina e Merello sono finiti nei guai sugli sviluppi dell’inchiesta «Montecity» condotta dalla Procura di Milano.

Il filone d’indagine che ha portato al blitz della Guardia di Finanza a inizio novembre nasce dagli elenchi dei clienti dei due professionisti, sequestrati tra le loro carte. Quasi 600 nominativi, gran parte dei quali recuperati nel computer di Pessina con tanto di coordinate bancarie e l’annotazione dei relativi movimenti. Il tutto condito dalla documentazione relativa ad un enorme quantitativo di fatture false, emesse dall’Italia verso l’estero, e che sarebbero servite agli imprenditori ad accumulare soldi in nero all’estero, ovviamente al riparo dal fisco italiano.

Nel cui mirino, oggetto delle perquisizioni, sono rimaste le ottantadue imprese in questione. La stragrande maggioranza di queste ha la propria sede sociale in Veneto o in Lombardia, concentrati nelle province di Treviso, Verona, Brescia e Milano, ma ce ne sono anche in Piemonte, in Sardegna, in Emilia-Romagna, Umbria, Marche e Campania.

Fonte : Corriere della Sera

Fonti informazioni:

Ansa.itAsca.itBlitz QuotidianoLeggoOnlineTg Com


Fonti Biografiche:

Wikipedia Italiana


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